Gennaio, 2008

Attività e terapie assistite dagli animali

26 Gennaio 2008

di Roberto Marchesini e Laura Corona edizioni Apeiron

L’approccio zooantropologico alla pet therapy

La pet therapy sta diventando una prassi sempre più conosciuta e richiesta da parte di strutture ospedaliere o socio-assistenziali, da operatori di comunità di recupero o di carceri, da medici e psicologi nell’ambito del sostegno o del recupero, al fine di facilitare i percorsi terapeutici vigenti o di promuovere il benessere della persona. Gli stessi malati o i familiari di ragazzi con problemi di autismo, anoressia, ritardo cognitivo, disturbi motori, sempre di più fanno richiesta di questa co-terapia che ha dimostrato indiscutibili evidenze scientifiche. Anche nell’immaginario collettivo sta crescendo la consapevolezza del valore sociale della relazione con l’animale e la pet therapy non è più una pratica sconosciuta. Tuttavia a fronte di questa popolarità, a volte un po’ improntata sulla banalizzazione, manca una corretta informazione rispetto a cosa s’intende in concreto con questa prassi, quali siano effettivamente i prodotti offerti con un servizio di pet therapy, quale il metodo che viene applicato per la realizzazione dell’effetto beneficiale. Questo saggio vuole colmare questa lacuna e dare un’informazione dettagliata su come si lavora in pet therapy e quali siano le applicazioni assistenziali e terapeutiche.

Attività e terapie assistite dagli animali. L'approccio zooantropologico alla pet therapy

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La macchina degli abbracci

di Temple Gardin con Catherine Johnson - edizioni Adelphi

Parlare con gli animali

A diciotto anni Temple Grandin si costruì una macchina per gli abbracci. Aveva visto che le mucche diventavano mansuete dentro la gabbia di contenimento usata dal veterinario per visitarle, e aveva intuito che uno strumento simile avrebbe potuto calmare anche lei. Continua »

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La porta di Merle

di Ted Kerasote edizioni Corbaccio  

Lezioni da un cane libero pensatore

Merle e Ted Kerasote si sono incontrati nel deserto dello Utah. Merle aveva circa dieci mesi, era stato abbandonato e aveva l’aria di cercare qualcuno che lo adottasse. Ted aveva quarant’anni, scriveva articoli e saggi sugli animali ed era alla ricerca di un compagno a quattro zampe. Merle si è subito trasferito nella casa di Ted nel Wyoming, una zona prevalentemente rurale, e Ted ha fatto installare una porta che permettesse a Merle di andare e tornare a suo piacere, completamente libero. In questo modo, fra i due si è instaurato un rapporto unico che ha insegnato molto a entrambi, ma soprattutto a Ted: gli ha insegnato che non si tratta solo di lasciare porte aperte sul mondo esterno (anche se è importante), quanto di lasciarle aperte verso le nostre emozioni, permettendo agli altri di entrare e uscire. Divertente, affascinante e tenero, “La porta di Merle” è una ’storia d’amore’ che mostra come la relazione fra uomo e cane vada ben oltre i limiti che noi abbiamo da sempre istituito.

La porta di Merle

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