Le fattorie sociali nuova frontiera del welfare
3 Marzo 2008
Sono strumenti di «economia calda, che portano reti informali di servizi e solidarietà nelle periferie urbane, così come nelle aree montane e rurali». Così il ricercatore di economia agraria dell’Università di Pisa Francesco Di Iacovo descrive le fattorie sociali. Pet-therapy, cure negli orti e in vigna, lavoro per ex detenuti e tossicodipendenti in terapia, ma anche assistenza agli anziani e alle famiglie di portatori di handicap. Tante le espressioni di questa nuova dimensione di socialità produttiva, che ha finora coinvolto circa 2 mila operatori, con 450 cooperative sociali attive ed esperienze di supporto istituzionale e ricerca avviate in Toscana da Arsia, e nel Lazio, per un totale di circa 1.500 operatori gratuitamente impegnati nel pubblico e nel mondo associativo. Continua »