I meccanismi del cervello degli animali sono simili ai nostri?
27 Febbraio 2008
E’ quanto afferma Giorgio Vallortigara, neuroscienziato del Centro Interdipartimentale Mente/cervello dell’Università di Trento in un articolo pubblicato dalla rivista Plos Biology contraddicendo l’idea della docente di zoologia della Colorado University, Temple Grandin, secondo la quale gli animali penserebbero in modo diverso dagli essere umani, facendo affidamento unicamente sui dati sensoriali, proprio come avviene per gli autistici.
Al contrario, sostiene Vallortigara, la stessa specializzazione emisferica del cervello umano è presente e attiva in quello animale: «L’autismo è una condizione patologica - spiega lo scienziato al settimanale New Scientist - mentre le straordinarie capacità degli animali derivano da un cervello sano». Gli esperimenti di Vallortigara a Trento confermano questa teoria: quando i pulcini vengono forzati ad usare uno solo dei due emisferi hanno li stessi problemi che avrebbe l’uomo.
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