Quando i mammiferi non erano ancora sulla terra, gli animali si preparavano già ad allattare

18 Marzo 2008

E’ la storia raccontata da uno studio di genetica diretto da Henrik Kaessmann dell’Università di Losanna, Centre Integratif de Genomique in Svizzera, che mostra come gli animali siano lentamente passati all’allattamento e alla gestazione uterina (con la formazione della placenta), e che i geni delle proteine del latte sono di fatto comparsi nel Dna di animali che ancora procreavano per deposizione di uova. Solo molto dopo l’ attivazione dei geni ‘mungi latte’ nei primi mammiferi, si sono andati via via disattivando quei geni che invece avevano assistito la procreazione mediante uova, spegnendosi definitivamente nel Dna dei mammiferi solo intorno ai 30-70 milioni di anni fa.

Ma come si e’ passati dall’uovo al grembo materno e quindi al latte? Gli scienziati hanno cercato di ricostruire questa storia osservando i geni che ne sono stati protagonisti e come si sono evoluti nel corso del tempo. Così hanno analizzato i geni per le proteine del latte, come la caseina, nei vari mammiferi, e in specie di mammiferi e uccelli i geni per le proteine delle uova (come la vitellogenina), ovvero il nutrimento di cui si servono i piccoli che escono dal guscio.

I genetisti hanno visto che i primi geni del latte comparvero qualcosa come 200-210 milioni di anni fa quando erano in funzione i geni per la vitellogenina. Poi piano piano, arrivati i mammiferi, i geni delle uova si sono via via spenti: solo i monotremi ne conservano tuttora uno che resta funzionante, gli altri mammiferi li hanno spenti lentamente disattivando l’ultimo tra i 30 e i 70 milioni di anni fa.

Perciò gli animali che sarebbero poi divenuti mammiferi avevano già il latte quando ancora deponevano le uova, poi la lattazione via via ha preso il sopravvento rendendo superfluo l’ uovo e quindi portando all’origine di marsupiali e placentati.

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